Statuto

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE AMICI DI CIMA LAGO SCURO
“GIOVANNI FAUSTINELLI”

TITOLO I
DENOMINAZIONE, SEDE, SCOPO, DURATA

Articolo 1 – E’ costituita una associazione denominata: AMICI DI CIMA LAGO SCURO “GIOVANNI FAUSTINELLI”
Articolo 2 – L’associazione ha sede in Ponte di Legno (BS), Piazzale Europa n. 67, Sala Giovanni Faustinelli.
Articolo 3 – L’associazione, che non ha finalità di lucro, di propone di:
– promuovere ogni iniziativa per il mantenimento e la gestione della Capanna di Cima Lago Scuro e la manutenzione del Sentiero dei Fiori e degli altri sentieri di guerra ad essa collegati, per proseguire l’opera iniziata da Giovanni Faustinelli;
– promuovere l’amore disinteressato ed il rispetto per la montagna, che hanno caratterizzato l’intera vita della grande Guida Alpina di Pezzo e che costituiscono la sua più preziosa eredità morale.
L’attività dell’associazione potrà essere svolta anche in collaborazione con quanti – persone fisiche, associazioni ed enti, così pubblici come privati – pur non essendo associati, vogliano contribuire al raggiungimento delle finalità sopra elencate.
Articolo 4 – La durata dell’associazione è illimitata.

TITOLO II
SOCI

Articolo 5 – Possono far parte dell’associazione le persone fisiche e le persone giuridiche che ne condividano gli scopi e le finalità e ne accettino lo statuto. L’ammissione all’associazione è deliberata dal Consiglio Direttivo su domanda dell’interessato.
I soci sono distinti nelle seguenti categorie:
a) soci fondatori: i soci che hanno partecipato alla costituzione dell’associazione. Essi sono di diritto membri del Consiglio Direttivo; non sono tenuti al pagamento delle quote annuali.
b) soci onorari: coloro che per meriti personali sono nominati dall’assemblea dei soci su proposta del Consiglio Direttivo. Essi non sono tenuti al pagamento delle quote annuali; possono assistere alla assemblee, ma non anno diritto al voto e non sono eleggibili alle cariche sociali.
c) soci ordinari: coloro che partecipano all’attività dell’associazione. Essi sono tenuti al versamento della quota associativa annualmente stabilita dal Consiglio Direttivo; partecipano alle assemblee e hanno diritto di voto; sono eleggibili alle cariche sociali
d) soci aggregati: coloro che acquistano tale qualifica mediante il versamento della quota di adesione stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo; non possono partecipare alle assemblee, non hanno diritto di voto e non sono eleggibili alle cariche sociali.
Articolo 6 – La qualità di socio si perde per decesso, dimissioni e per esclusione per morosità o indegnità, da decretarsi da parte del Consiglio Direttivo.
Articolo 7 – I soci ed i loro eredi non hanno alcun diritto sul fondo comune; conseguentemente in caso di decesso, dimissioni od esclusione, non possono pretendere alcunchè dall’associazione, nemmeno la restituzione di eventuali contributi già versati.

TITOLO III
GLI ORGANI

Articolo 8 – Gli organi dell’associazione sono: l’Assemblea dei soci; il Consiglio Direttivo; il Presidente; il Segretario.

LE ASSEMBLEE

Articolo 9 – Le assemblee sono convocate dal Presidente dell’Associazione, mediante avviso esposto nella sede sociale o mediante altri mezzi idonei, di cui si abbia prova di ricezione da parte dei destinatari, inoltrati con almeno 10 (dieci) giorni di preavviso. L’avviso di convocazione deve contenere la data, l’ora ed il luogo dell’adunanza, nonchè l’elenco delle materie da trattare. L’assemblea si riunisce presso la sede legale o presso il diverso luogo indicato nell’avviso di convocazione, purchè in Italia.
Articolo 10 – L’assemblea ordinaria viene convocata almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio, entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio finanziario.
L’assemblea in sede ordinaria: a) approva le linne generali del programma di attività per l’anno sociale, su proposta del Consiglio Direttivo; b) approva il bilancio preventivo e consuntivo redatti dal Consiglio Direttivo; c) provvede alla elezzione dei componenti il Consiglio Direttivo; d) delibera su tutte le questioni attinenti alla gestione sociale, che il Consiglio Direttivo riterrà di sottoporle; e) delibera su ogni altra questione ordinaria ad essa riservata dalla legge o dallo statuto.
Articolo 11 –  L’assemblea straordinaria è convocata tutte le volte che il Consiglio Direttivo lo reputi necessario, ovvero ogni qual volta ne faccia richiesta motivata almeno un quinto dei soci. L’assemblea in sede straordinaria: a) delibera sulle modifiche del presente statuto; b) delibera lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio residuo; c) delibera su ogni altra questione straordinaria ad essa spettante in base alla legge o allo statuto.
Articolo 12 – In prima convocazione l’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita con l’intervento, anche per delega, di almeno la metà degli associati. Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti. In seconda convocazione, da tenersi non meno di mezzora dopo la prima, l’assemblea sarà regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti, deliberando validamente a maggioranza dei voti. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno voto. Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre
quarti degli associati. L’assemblea, sia in sessione ordinaria che straordinaria, è sempre presieduta dal Presidente in carica o, in sua mancanza, dal Vice Presidente o, in mancanza di entrambi, dal Presidente nominato direttamente dall’assemblea.
Articolo 13 – Hanno diritto di intervenire all’assemblea i soci fondatori e i soci ordinari che risultino iscritti nel libro dei soci. Ciascun socio potrà farsi rappresentare con semplice delega scritta conferita ad altro socio, anche se membro del Consiglio Direttivo, salvo nei casi di approvazione dei bilanci e deliberazioni in merito a responsabilità dei consiglieri, nei quali la delega a membri del Consiglio Direttivo non e valida. Nessun socio puo essere portatore di più di tre deleghe. I soci onorari possono assistere alle assemblee, ma non hanno diritto di voto.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO, IL PRESIDENTE, IL VICE PRESIDENTE E IL SEGRETARIO

Articolo 14 – L’associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo, il quale nomina nel proprio seno il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario, scegliendo quest’ultimo, eventualmente, anche al di fuori dei propri membri.
Articolo 15 – Il Consiglio Direttivo è nominato dall’assemblea ed è composto da un minimo di 5 (cinque) ad un massimo di 11 (undici) membri. Sono membri di diritto i soci fondatori. I consiglieri durano in carica 4 (quattro) anni e possono essere rieletti. In caso di morte o di dimissioni dei consiglieri prima della scadenza del mandato, sarà il Consiglio stesso, nella sua prima riunione, a provvedere alla sostituzione. Il nuovo eletto durerà in carica fino alla normale scadenza del consiglio. Nel caso venga a mancare la maggioranza dei consiglieri in carica dovrà essere convocata l’assemblea per la nomina di un nuovo Consiglio Direttivo.
Articolo 16 – Il Consiglio Direttivo è investito di ogni potere per decidere sulle iniziative da assumere e sui criteri da seguire per il conseguimento e l’attuazione degli scopi dell’associazione e per la sua direzione ed amministrazione ordinaria e straordinaria. Compete al Consiglio la determinazione dell’ammontare della quota associativa che dovrà. essere versata annualmente dai soci ordinari e della quota di adesione annuale per i soci aggregati. Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni volta che sia necessario, su iniziativa del Presidente o  di almeno tre consiglieri. Il Consiglio è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vice Presidente, in assenza di entrambi, dal consigliere più anziano di età. Per la validità delle deliberazioni del Consiglio è necessaria la presenza della maggioranza dei consiglieri. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza di voti dei consiglieri presenti. In caso di parità di voti prevale quello del Presidente.
Articolo 17 – Il Consiglio Direttivo può conferire al Presidente, al Vice Presidente, o ad alcuno dei suoi membri, anche in via continuativa, parte delle proprie attribuzioni.
Articolo 18 – Il Presidente rappresenta legalmente l’associazione di fronte ai terzi ed in giudizio e provvede all’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo …… (segue)

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