Il Percorso

Il percorso, che si snoda dal Passo Castellaccio a Cima Payer, ricalca fedelmente il sentiero di arroccamento che gli Alpini utilizzarono durante la prima Guerra Mondiale per collegare le postazioni installate lungo la cresta che incorona ad Ovest l’ampia Conca di Presena.
Camminare lungo le passerelle, individuare e visitare le numerose gallerie che dal sentiero permettono di vedere il ghiacciaio sottostante, e che servivano, secondo i casi, da depositi, posti di guardia o postazioni d’artiglieria, è come fare un balzo indietro nella storia e calarsi direttamente nel periodo bellico, immaginando i cambi di guardia, le gavette fumanti, il freddo intenso che penetrava fin nelle ossa di ragazzi che, appena poco più che dicottenni, furono catapultati quassù per motivi che, ai più, non erano sicuramente evidenti.
Una serie di cartelli esplicativi, posti dal Parco dell’Adamello alcuni anni fa, permette di individuare facilmente i principali avvenimenti collocandoli precisamente sul luogo dove questi avvennero.
L’intero sentiero, anche se in realtà si tratta di una vera e propria ferrata in alta quota, perlomeno nel tratto da Passo Castellaccio a Cima Payer, conserva intatti i basamenti delle principali costruzioni che permisero ad una guarnigione di quasi 1000 alpini di rimanere ad oltre 3000 metri di quota per tre anni ininterrottamente.
L’interessamento dell’Associazione Amici di Cima Lagoscuro, del Comune di Ponte di Legno, della Provincia di Brescia e del Parco Adamello hanno permesso, negli ultimi anni, di ricostruire, con finalità turistico-didattiche, alcuni dei manufatti piu’ importanti.
Tra questi vanno citati sicuramente la ricostruzione delle due passerelle attorno al Gendarme, la riedificazione della Chiesetta del villaggio e di una baracca a centine, adibita a museo in quota.

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